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SUOMI TANGO
di Franco Finocchiaro
'TangoMagazine', 2005

Hublot Aero Bang Replica Virtanen già trentaseienne.
Nonostante ciò, il nostro tanguero non è soddisfatto e guarda con ammirazione il traguardo raggiunto da Hans Christian relojes imitacion Andersen. 
Lo scrittore danese, infatti, è riuscito a raddoppiare la soglia platonica morendo a settant’anni senza aver mai avuto rapporti con le donne,Hublot Classic Fusion Replica comprese le molte che ha amato: secondo Virtanen questa rinuncia verso i piaceri della carne è stata la via indispensabile a forgiare quella sensibilità che ha fatto concepire ad Andersen una fiaba così tenera come La piccola fiammiferaia.
Per quel che riguarda il ballo e la musica, apprendiamo da Numminen che mentre in Argentina, vicino al polo sud, il tango soffriva una crisi che lo stava allontanando dal pubblico, vicino al polo nord intorno agli anni sessanta i finnici si infuocavano (o almeno si scongelavano) ballando ed ascoltando i successi dei loro divi.
L’ autore porta alla ribalta le gesta pittoresche delle stelle che costellano il firmamento del tango finlandese.
Erno Gron, per esempio, che aveva stupito anche il pubblico argentino con le interpretazioni di tanghi dai titoli ispirati al naturalismo bucolico e fiabesco dell’estremo Nord: tra tutti, Sotto il sorbo d’autunno o Anemoni bianchi. Ma il curioso di questo personaggio è che il suo approdo al tango veniva dallo sport: dalla lotta, una disciplina che continuava a praticare alla fine di ogni spettacolo obbligando a turno un membro della sua orchestra ad ingaggiare un furioso scontro con lui.
Unto Mononen,Omega Replica autore di culto e chitarrista che durante le serate di tango non mancava mai di esibire la sua tecnica strumentale scatenandosi in un frenetico boogie bolgie: si sparò per sbaglio, nel 1968, maneggiando la sua pistola, mentre era ubriaco e lasciando ai posteri i suoi tanghi costruiti sui testi dei maggiori poeti del suo paese.
Tra i tanti altri non può mancare il personaggio che per i finlandesi èstata «la voce del secolo», cioè una sorta di Gardel del tango finlandese: Olavi Virta.
Bohémien di professione, Virta riuscì anche a farsi condannare ai lavori forzati per le reiterate prodezze da ubriaco impenitente, morendo poverissimo a cinquantasettenne anni in una misera casupola che condivideva con la sua compagna di vent’anni più vecchia di lui.
Al saporito rosario aneddotico che oltre ai tre artisti citati conta tutta una galleria di figure dai nomi più o meno impronunciabili,perfect watches Virtanen alterna il racconto delle vicende che gli accadono nelle balere e le riflessioni filosofiche sulla già citata posizione nei confronti delle donne (turbata dalla conoscenza di Anja) e del tango. In merito a quest’ultimo la dichiarazione è netta quanto condivisa da molti aficionados del tango argentino:“tutti si chiedono quale sia il senso della vita ed io lo so: il tango!”.
Di fronte a tanta chiarezza di esposizione,replicas de relojes fermezza di giudizio e dichiarazione d’intenti, è necessaria una precisazione essenziale intorno alla natura del tango da cui Virtanen trova il senso della sua vita.
Il tango che lui venera deve essere rigorosamente finlandese anche se è “tango camuffato”, vale a dire quel genere ibrido creato negli anni settanta per dare l’illusione di una proposta nuova attraverso l’utilizzo di sonoritàtipiche del rock (una sorta di elettrotango ante litteram?). 
Scopriamo quello che già si poteva intuire, cioè che sono pochissimi i finlandesi che hanno dimestichezza con il tango argentino, assolutamente diverso sia nel modo di suonarlo che di ballarlo: ai parrocchiani del tango finlandese interessa il proprio tango con i suoi testi, con la sua retorica, con il suo linguaggio secondo cui è prevista una solida batteria che scandisca con chiarezza il ritmo della musica.
Insomma né un sottoprodotto,né una copia del tango argentino ma un’altra cosa che con la sua dignità e valenza espressiva. 
Nonostante il mezzo sia diverso, sembra però che i fini relazionali siano identici, insinuando nei ballerini il medesimo immaginario che nei casi più acuti fa prevalere la seduzione, l’erotismo ed il narcisismo. 
L’epilogo che Numminen sceglie per il suo racconto è sulla falsariga di un dramma che ricorre in alcune letras del «tango argentino»,coinvolgendo Virtanen in un finale sotto il segno di Eros e Thanatos, questa volta temperato con la peculiare punta di sarcasmo che emerge in tutto il volume.
la causa scatenante è assai curiosa: la strenua difesa della sua verginità nei confronti di una femmina d’arrendevole grazia conosciuta comme il faut in una balera/milonga.
fake rolex Anja, che Virtanen finalmente accecato dall’amore aveva definito “la più bella donna di Helsinki”, era riuscita a strappargli solo la promessa di matrimonio ma nessun anticipo sui piaceri coniugali. 
Insomma, il tragicomico di Kaurismaki insegna e questo originale libro sul tango finlandese vale la pena di essere letto anche dalla comunità dei tangueros tenendo schiuso sulle labbra ciòche si incide sulla labilità delle apparenze e per cui nulla si chiede: il sorriso. 
Un’ultima raccomandazione è quella di tenere d’occhio gli incontri letterari della vostra città e se per caso una libreria ha in programma la visita di Mauri Antero Numminen, non perderla per nulla al mondo.replicas relojes La performance che Numminen improvvisa durante la presentazione del suo libro,si allinea tra i pochi esempi di simbiosi in cui l’esilarante si fonde a perfezione con l’intelligente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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